Italian poem
Dopo che 'l gran Sincero ornato il crine
by Benedetto Menzini (1646–1704)
Dopo che ’l gran Sincero ornato il crine Di doppio lauro a questo Faggio appese La canora sampogna; invan pretese Altri agguagliar, le Note sue divine. Nè le Ninfe montane e le marine, Sin dove umido il piè Nereo distese, Nè Cume, e Baie, e non Miseno intese Voci di par sonanti, e pellegrine. Già per Titiro andò fastoso, e lieto Il nobil Tebro; or nel suo nome è chiaro Più che nell’onde sue l’umìl Sebeto. E quel primier, che stile ebbe sì raro. Se a’ dì nostri ’l rendesse alto decreto; E di chi mai gir sen vorrebbe al paro?