Italian poem
Al ladro, al ladro. Palemone, Oronte
by Benedetto Menzini (1646–1704)
Al ladro, al ladro. Palemone, Oronte, Olà gridate al ladro: in quella fratta Ve’ come si rannicchia, e giù s’appiatta; Oh oh, già sbuca, e sì rifugge al monte Cromi, veloce il piè volgi da fronte; Arriva, arriva. Oh quanta strada ha fatta! Oh Cieli, oh Dei! Per così lunga tratta Chi fia, che più ’l raggiunga, e che ’l raffronte? Così diceva Ergasto; e Cacco intanto Si rise del Pastor, ch’era già fioco Per quell’inutil suo gridar cotanto. Anzi giurò che a quel medesimo loco Più volte tornerebbe; e si diè vanto, D’aver la frode, ed il rubar per giuoco.