Versos Italian Benedetto Menzini Dianzi io piantai un ramoscel d'Alloro

Italian poem

Dianzi io piantai un ramoscel d'Alloro

by (1646–1704)

Listen in the reader

Dianzi io piantai un ramuscel d’Alloro, E insiemeio porsi al Ciel preghiera umìle, Che sì crescesse l’arbore gentile, Che poi fosse ai Cantor fregio e decoro, E Zeffiro pregai, che l’ali d’oro Stendesse su i bei rami a mezzo Aprile; E che Borea crudel stretto in servile Catena, imperio non avesse in loro. Io so, che questa pianta a Febo amica Tardi, ah ben tardi, ella s’innalza al segno D’ogni altra, che qui stassi in piaggia aprica. Ma il suo lungo tardar non prendo a sdegno, Però che tardi ancora, e a gran fatica Sorge tra noi chi di corona è degno.