Versos Italian da Todi Jacopone Como L'Anema Deventa Morta Per El Peccato

Italian poem

Como L'Anema Deventa Morta Per El Peccato

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Sí como la morte face--a lo corpo umanato, molto peio sí fa a l'anema--la gran morte del peccato.

Emprima la morte al corpo--sí glie fa mortal ferita che da omne membro i tolle--e scarporiscene la vita; glie membra perdon l'uso--poi che la vita è finita; l'anema poi s'è partita,--lo corpo torna anichilato.

Lo peccato piú che morte--sí fa sua ferita dura; ché a l'alma tolle Dio--e corrompegl sua natura; lo ben non pò operare;--ma li mali en gran plenura cader en tanta affrantura--per cusí vil delettato.

Questa morte tol al corpo--la bellezza e 'l colore, e la forma è sí desfatta,--ch'a veder dá un orrore; non se trova sí securo--che nogl generi pavore de veder quel terrore--de l'aspetto desformato.

Lo peccato sí fa a l'alma--sí terribele ferita, che glie tolle la bellezza--che da Dio era insignita; chi vedere la potesse--sí glie tollería la vita; la faccia terribilita--crudel morte è 'l suo sguardato.

Questa morte sí fa el corpo--putredissimo, fetente; e la puza stermenata--che conturba molta gente; non si trova né vicino--né amico né parente che voglia esser sofferente--de averlo un giorno a lato.

Tutta puza che nel mondo--fusse ensemora adunata, solfenal de corpo morto--ed omne puza de privata sí sería moscato ed ambra--po' 'l fetor deglie peccata; quella puzza stermenata--che lo 'nferno ha 'nputedato.

Questa morte naturale--a lo corpo par che dia la ferita che gli tolle--omne bona compagnia; d'esto mondo l'ha gettato--che privato fuor ne sia, co se fa la malsanía--che dai sani è separato.

Lo peccato sí fa a l'alma--la ferita cusí forte, che li tolle Dio e i santi--e gli angeli con lor sorte; de la chiesa è sbandita--e serrate i son le porte e gli beni i son estorte--che nulla parte i sia dato.

Questa morte naturale--dá la sua percussione che la carne sí sia data--a li vermi en comestione; e li vermi congregati--d'esto corpo fon stacione; non è fra lor questione--che 'l corpo non sia devorato.

Lo peccato sí fa a l'alma--la terribel sua usanza; ché è data a le demonia--che stia en lor congreganza; non la posson consumare,--fongli mala vicinanza; dangli pene en abondanza--che convene al loro stato.

L'ultima che fa la morte--che dá 'l corpo a sepultura; né palazo i dá né corte,--ma è messo en estrettura; la lungheza e la lateza--molto glie se dá a mesura; scarsamente la statura--so la terra è tumulato.

Lo peccato mena l'alma--al sepolcro de lo 'nferno; e loco sí è tumulata--che non esce en sempiterno; frate, lassa lo peccato--che te ce mena traenno; poi ch'èi scritto nel quaderno,--averai cotal pagato.