Versos Italian Gabriele D'Annunzio L'arca romana

Italian poem

L'arca romana

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L’ARCA ROMANA.

A

Vede apparire dal profondo il teschio dell’eterna Medusa, la Gorgóne; vede sé fiso nel divino orrore.

Lamenta i fati il grido del paone. Tutto è immobilità di pietra, vita che fu, memoria grave, ombra infinita.

Un sarcofago eleggo, ov’è scolpita in tre facce una pugna d’Alessandro; pieno è di terra, e porta un oleandro.

Quivi masticherò la foglia amara del mio lauro, seduto su quell’arca.

Quivi disfoglierò la rosa vana dell’amor mio, seduto su quell’arca.