Italian poem
Le stirpi canore
Listen in the readerWatch the reading
LE STIRPI CANORE
I miei carmi son prole delle foreste, altri dell’onde, altri delle arene, altri del Sole, altri del vento Argeste. Le mie parole sono profonde come le radici terrene, altre serene come i firmamenti, fervide come le vene degli adolescenti, ispide come i dumi, confuse come i fumi confusi, nette come i cristalli del monte, tremule come le fronde del pioppo, tumide come le narici dei cavalli a galoppo, labili come i profumi diffusi, vergini come i calici appena schiusi, notturne come le rugiade dei cieli, funebri come gli asfodeli dell’Ade, pieghevoli come i salici dello stagno, tenui come i teli che fra due steli tesse il ragno.
Also available with a spoken translation into English in the reader.