Italian poem
Ben l'alta mole di sì gran destriero
Ben l’alta mole di sì gran destriero Stancar potea l’infaticabil mano De’ fier Ciclopi, e ben potea Vulcano Porre a tant’opra l’immortal pensiero. Non così per la Grecia il piè leggiero Cillaro alzò sotto l’eroe Spartano; Nè così Xanto per lo suol Trojano Raggirò sotto Achille il guardo altero. Porían rinnovellar l’antica usanza Le Muse eterne; e di bei rai coperto Sacrarlo nella piaggia alma e serena. E d’ogni meraviglia il pregio avanza; Ma lungo spazio è disuguale al merto Del gran Signor, che in lui sedendo, il frena.