Versos Italian Gabriello Chiabrera Da' Campi Elisi, ove di gaudio intero

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Da' Campi Elisi, ove di gaudio intero

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Da’ Campi Elisi, ove di gaudio intero È per gli spirti pii la gioja eterna, Amor, che a suo voler tutto governa, Mandami al Mondo, e son chiamato Omero. Vuol che di pregi, e d’alte glorie adorno Il vostro nome al Ciel porti cantando, Se ne’ begli occhi vostri, onde egli ha bando, Gli consentite far qualche soggiorno. Donne, se amor da voi tal grazia impetra, Io per vostre bellezze armo la lira: La lira mia, ch’anco l’invidia ammira, Che sprezza il tempo, e la mortal faretra. Udite voi, di che ammirabil canto Elena suoni la Mëonia tromba? Or quel suon, che di lei tanto rimbomba, Fia qual mutola voce al vostro vanto. Perchè salendo all’Eliconie cime Là, dove Febo il bel Parnaso onora, Inebbriato il sen d’acqua sonora, Con voci nuove avanzerò le prime. Quivi inchinar le Genovesi arene Vedrassi al mondo ogni superba riva: Men alto se n’andrà la Terra Argiva, Men alto se n’andranno Argo, e Micene. Indarno fia per la futura etate, Ch’altra memoria sfavillar presumi, Voi nel Cielo d’Amor fra gli altrui lumi Sarete il solo Sol della Beltate.