Italian poem
Donna vid'io, che di bellezza altera
Donna vid’io, che di bellezza altera Gli onor celesti in sulla terra agguaglia, Sovra i più leggiadrissimi leggiera A segno di bel suon mossa in battaglia. Tal già Cammilla, e la seguace schiera Asta vibrava, e si copría di maglia; Tale a questa fra noi forte guerriera Armi il Ciel diede, onde i mortali assaglia. Mentre pugnar co’ passi ella fingea, L’occhio, che in sè d’Amor le fiamme serba, Veracemente i duri cor vincea: Quinci in catena dolcemente acerba, Trïonfo di beltà, l’alme traea La danzatrice Amazzone superba.