Italian poem
Duo bei cristalli, che a ria sete ardente
Duo bei cristalli, che a ria sete ardente Usano ministrar puri liquori, Donna mi diè, che più che argenti ed ori Semplice vetro è d’onorar possente: Febo, che su Parnaso al crin lucente Corona tessi d’immortali allori, Un me ne colma di quei sacri umori, Che di spirto celeste empion la mente; Ed io coll’altro beverò Falerno, Pregio dell’uva, che tra selve ascose Furor soave di Leneo m’ispiri. Così, fornito di valor superno, Oserò celebrar la man di rose; Che ne fa liberale a’ miei desiri.