Italian poem
Driadi ombrose, alla cui nobil cura
Drïadi ombrose, alla cui nobil cura L’orror commise della selva amica Carlo, tra le cui piante alla fatica De’ più gravi pensier talor si fura: Euro invitate a contemplar l’arsura Coll’aure, che nel grembo ei si nutrica; Ed Austro allor, che la campagna aprica Borea col gel de’ freddi spirti indura: Ma perchè rio furor d’alta tempesta Tronco non svella, o di saetta accesa Non sia rimbombo a minacciarla ardito; Basta Carlo scolpir per la foresta, Ch’ella fia d’ogni oltraggio indi difesa: Tanto è l’eccelso nome in ciel gradito.