Italian poem
Nel giorno, che sublime in bassi manti
Nel giorno, che sublime in bassi manti Isabella imitava alto furore; E stolta con angelici sembianti Ebbe del senno altrui gloria maggiore; Allor saggia tra ’l suon, saggia tra i canti Non mosse piè, che non scorgesse amore, Nè voce aprì, che non creasse amanti, Nè riso fe’, che non beasse un core. Chi fu quel giorno a rimirar felice Di tutt’altro quaggiù cesse il desio, Che sua vita per sempre ebbe serena. Oh di scena dolcissima sirena! Oh di teatri italici Fenice! Oh tra’ coturni insuperabil Clio!