Italian poem
Di lubrici letarghi oppio squamoso
by Giacomo Lubrano (1619–1693)
Di lubrici letarghi oppio squamoso e di sincopi vive estro guizzante, che, vil parto del mar, spira anelante gelide epilepsie di verno ondoso; funambolo velen per gli ami ascoso corre ad assiderar la man tremante, e può render col tocco in un istante intormentito Marte, Ercol pauroso. Or va’, fidati al braccio; offendi irato chi par vòto di forze, inerme al guardo, ché sentirai mancarti il moto e ’l fiato. Non è men forte il mal, benché infingardo le torpedini sue ha pure il fato; ove le temi men, covano il dardo.