Italian poem
I genitori alla sposa
by Giacomo Zanella (1820–1888)
O superstite al nembo, unica rosa Di orto sfiorito! Impazïente all’ara Altri ti chiama ed all’ambita sposa Serti prepara.
Ghirlande a noi non chiedere nè canto, Indizio, o figlia, di giocondo affetto. Ben sai da quanti soli abiti il pianto In questo tetto.
Figlia, tu parti. Nella nova stanza Reca le grazie dell’ingenuo viso; Resti a’ tuoi genitor la rimembranza Del tuo sorriso.
Diletta, addio. Noi muti e solitari A te pensando affretteremo i giorni Che di un tenero pegno a’ vecchi lari Bella ritorni.
Dolce il pianto sarà, se con quegli occhi E con quel volto sì pensoso e bello Redivivo ci ponga in sui ginocchi Il tuo fratello.