Italian poem
Sonetto
Lungi o favole, o sogni: altri già fu, Che pieno il sen di poesia cantò Giove cangiato in pioggia d'oro, e in Bu, Onde Acrisio, ed Agenore ingannò.
E la Greca famosa Gioventù, Che all'acquisto del Vello in Colco andò, Giunone irata, e il regio Augel, che su L'alta magione il bel Garzon portò.
Altri d'Alcina, altri d'Armida, ordì I favolosi incanti, e onor si dà A chi più di mensogne il ver coprì,
Lungi o favole, o sogni or voi da me, Or che la Musa mia tessendo va La vera Istoria delli Giulj tre.