Italian poem
LXXV (SIgnor, D. Ciccio il poverel morio…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
SIgnor, D. Ciccio il poverel morio, Così volendo il suo destin severo, E fu allor che per doglia il Delio Dio Le bacche a i Lauri suoi vestì di nero. L’acque lassù del bel Castalio Rio Fu pure allor che si cangiaro in siero, E ch’a l’afflitta inconsolabil Clio Per il duol si chiuse il mestrual sentiero. Dunque s’ei per voler d’iniquo Fato, Solito a condannar senza processi, Ha già l’ultimo spirito esalato, Anche ogni scherzo mio convien che cessi; Poiché quando i Pallon perdono il fiato Sai che non si può più giocar con essi.
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