Italian poem
LXXVI (CAro D. Ciccio mio, tutto il…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
CAro D. Ciccio mio, tutto il Paese, Resta, per dir così, trasecolato Nel vedervi ogni dì con quel Marchese; ch’è veramente un organo insensato; E molto più riman meravigliato, Che voi con ciglio placido, e cortese Abbiate seco l’animo accordato, Mentre con gli altri ogn’or siete in contese. Anzi un Cantor quand’ebbe uditi un dì Nel Palazzo rotal questi ragguagli, Tutto pien di stupor disse così — Questi son d’armonia difetti, o sbagli. Perchè non mai tra Musici s’udì, Che s’accordin con l’organo i sonagli.
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