Italian poem
Bugie
by Giovanni Prati (1814–1884)
Con ciò sia cosa che quel che si mira, quel che si pensa e quel che si figura non è che un’ombra che gira e rigira, rosea talvolta e il piú sovente oscura; e l’amor nostro e la speranza e l’ira passa col vento, e piú che un fior non dura e quest’uom che s’allegra o si martira, sua saldezza non ha che in conghiettura; con ciò sia cosa che, fatta ogni prova ed ogni conto, del veder la vita il sognarla dormendo a me piú giova: dormiam. L’altre bugie togliermi ponno la virtú del patirle; alta, infinita e senza insidie è la bugia del sonno.