Versos Italian Giovanni Prati Aura diva

Italian poem

Aura diva

by (1814–1884)

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Nel modo malinconico o ridente del mio pensier non entri anima viva! N’ho assai di questa razza intellettiva c’ ha lupo o scinda per gentil parente. Or mi piace albergar dentro la mente l’ombra, il tenero fior, la verde riva, la rugiadosa stella e l’aura diva che uscir dai mirti del Peneo si sente. Aura, clic scherzi, e giá lu meglio un giorno ne’ miei capelli, e d’un ambrosio spiro mi rivesti il pensier piú disadorno; aura, con me rimani, e tragga il vento della fortuna ogn altra cosa in giro. A me basta il mio riso e il mio lamento.