Italian poem
Su l'alto
by Giovanni Prati (1814–1884)
Mcntr’io su questa scheggia orrida siedo, sale Febo solingo il firmamento: morta intorno è la selva, e morto il vento, o il vedere e l’udir piú non possiedo. I corni de’ pastor squillano, io credo, laggiú nel pian; ma gli echi io non ne sento: snoda il fiume la sua riga d’argento; ma un candor senza moto, altro i’ non vedo. Fu man le gomme del silvestre pino, stride il falco da’ sassi; ed io domando a la Pace infinita il mio destino. E mi risponde: — Il tuo destin lo sai: su l’ala eterna del pensier vagando, cercarmi sempre e non trovarmi mai. —