Italian poem
Taccuino
by Giovanni Prati (1814–1884)
Bruno compagno mio, quando son tristo e vo pensoso per la via men trita, io t’ho sovente nella man, provvisto di fogliolini bianchi e di matita. P2 come al giro delle cose assisto, che porgon lume all’anima romita, su te depongo il doloroso acquisto che mi vien dalla morte o dalla vita:. un sogno, un’ombra, una memoria, un detto, una celia, un sospir, lampi dell’arte, pai piti della mente e dell’afTttto ; seminuli febei, germi in lavoro, ebe dentro il campicel delle tue carte mi fíoriscon sovente in mèsse d’oro.