Italian poem
V. Per la malattia di un illustre personaggio
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Voce crude) giá si spargea d’intorno, magnanimo signore, che piú per te non voleria la vita; e che a questa del di luce gradita, in sul viril tuo fiore, tolto saresti, e al gran palagio adorno, e agli amati congiunti, e ai cari amici, e a le bell’arti altrici d’innocenti piaceri, e ai bei lavori onde la patria ed il tuo nome onori. Qual misto di dolore e di pietade fantasma tenebroso i tristi auguri dipingean su i volti! Presso a le stanze tue stavano accolti, muto stuolo affannoso, il buon fratello e le nipoti amate.
Also available with a spoken translation into English in the reader.