Versos Italian Giuseppe Parini XIV. Al cardinale A. M. Durini

Italian poem

XIV. Al cardinale A. M. Durini

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Oh gl’insubri e l’Italia e l’ostro alto romuleo, Durin, co’ pregi tuoi nato ad ornar, non mai del tutto misero colui sará che nobili del core ha moti e vivo immaginar. Prostrato il vulgo giacesi da la fortuna; e torpido fa di sé stesso a sé pondo e dolor: ma quei, come fa scitico arco, audace a la rigida corda contrasta col natio vigor. Cosí di sotto al carico s’alza de’ mali; e libero spiega sovente i suoi pensieri a voi; qual farfalla, che i varii apre color per l’aria, e il rude involto suo neglige al suol. Destan con atra immagine, i danni, che il percotono, spesso ne’ petti altrui doglia e pietá: ed egli allor, con l’animo e con la mente fervida, per mille di piacer vie se ne va:

per vie, che al ricco e all’avido di fasto o di dominio, giammai da misurar date non fíén; o se la noia a premere li viene, o il destin volgesi, o se avvinti podagre acre li tien.