Italian poem
Anacreontica 3
by Iacopo Vittorelli (1749–1835)
Ascolta, o infida, un sogno De la trascorsa notte. Parevami le grotte D’Alfesibeo mirar;
D’Alfesibeo, che quando Alza la verga bruna, Fa pallida la luna, Fa tempestoso il mar.
Padre (io gridai) nel fianco Ho una puntura acerba. Con qualche magich’ erba Sanami per pietà.
Rise il buon Vecchio, e disse: Fuggi colei, che adori. Erbe per te migliori Alfesibeo non ha.