Italian poem
Nevea
by Ippolito Nievo (1831–1861)
alza la roccia dall’annoso bosco, d’ombre profonde e misteriose fosco,
tagliente e nuda incontro alla divina del ciel purezza, come una rovina
ciclopica. La luna, alta e rotonda, di luce bianca il bianco sasso innonda,
e ne riga di fredde ombre azzurrine il fianco tormentato di lavine.
Alto silenzio avvolge il bosco, il monte, non trema foglia, non gorgoglia fonte.
Una stella s’accende, brilla e va, solco di fuoco, per l’immensità.