Versos Italian Olindo Guerrini LVII

Italian poem

LVII

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Quando sento il suo passo per la via, palpito e volo alla finestra mia. Lo guardo di nascosto e non mi vede, non alza gli occhi e indifferente va. Gli ho dato la mia vita e la mia fede, gli voglio tanto bene e non lo sa!

E se dinanzi a lui tremando passo, impallidir mi sento e gli occhi abbasso. Ch’io soffro per amor forse indovina e del martirio mio sente pietà. Lo porto fitto in cor come una spina; è lui che mi tormenta e non lo sa!

E forse ora mi guarda ed è qui accanto e pensa che un mistero è nel mio canto. Sente la voce dal dolor turbata, intende che un segreto in cor mi sta. E, mentre chiede chi m’ha innamorata, io canto per lui solo e non lo sa!

Non ti ricordi quel che dicevi quando una volta mi stavi ai piedi? Tante lusinghe sul labbro avevi, pregavi tanto che il cor ti diedi; ma il cor l’hai preso per farlo a brani e il sangue gronda dalle tue mani.

Non ti ricordi come ho pregato a mani giunte, supplice anch’io? Ma tu, che avevi dimenticato, hai riso e ridi del pianto mio. M’hai preso il core, l’hai fatto a brani e il sangue gronda dalle tue mani.

Stammi lontano! Guai se mi tocchi! A te che importa del mio destino? Non mi guardare! T’arde negli occhi la bieca fiamma dell’assassino. M’hai preso il core, l’hai fatto a brani e gronda il sangue dalle tue mani!