Italian poem
LXIX
Non senti tu rabbrividir le cime verdi de’ pioppi ne ’l meriggio ardente e un alito passar quasi rovente su gli arsi campi e tra le messi opime?
Senti ne l’aria immobil che ci opprime, senti tu ne ’l silenzio un dio presente, un mister che ci vede e che ci sente, qualche cosa d’ignoto e di sublime?
È amor che vibra ne le cose, e desta del sol fecondo il vivido calore, che alle nozze notturne i fiori appresta.
È amore in cui s’acqueta ogni desìo, che prorompe da tutto.... Amore, amore, vita de ’l mondo ed anima di Dio.