Italian poem
LXVIII
Era pazzo? Digiuno e mal coperto, sognando un Dio d’amor, fuggì la gente e solo e ritto in faccia al sol rovente, inascoltato predicò al deserto.
Ma dalla sua caverna uscì all’aperto il feroce leon che l’innocente squartò con l’ugna e maciullò col dente così che ai corvi non restò un lacerto.
Ma il Dio che predicò ben lo soccorse se, finalmente consolata, l’alma dormì nel seno dell’eterno Forse.
Che se nel nulla ritornò la salma, però la rena dove il sangue corse fu fecondata e generò la palma.