Italian poem
LXVI
Dal ciel smorto, dal piano freddo e grigio l’aria è fuggita e della vita non ride più vestigio. Tutto è morto!
Ma improvviso il ciel rifulge d’oro, gigli e colombe copron le tombe e germinan lo alloro e il sorriso;
Tutto è in fiore nel piano sterminato e tra le foglie La Donna coglie il fiore insanguinato dello Amore!