Italian poem
XLI
Mormora l’arpa toccata in sordina lento un motivo che par minuetto. Lenta la dama danzante s’inchina, tutta eleganza, sussiego e belletto.
Di nei segnata, la pelle argentina manda un profumo sottil di zibetto: sotto una nebbia di candida trina ansano i bianchi segreti del petto.
Danza e sul molle tappeto trascina la ricca vesta ed il piè piccioletto col portamento d’altera regina.
Tutti scoraggia col rigido aspetto, con l’occhio pieno di calma divina, e lo staffiere l’attende nel letto.