Italian poem
XLIII
Se un infame ladron dalla montagna cala co’ suoi pidocchi alla pianura e trafficando della sua compagna ne cava assai da esercitar l’usura,
al primo scudo che così guadagna insegna l’arte alla progenitura: la cresce ladra, sordida, taccagna nei coperti sentier dell’impostura.
Poi la veste da prete e l’accompagna passo passo dal trivio alla tonsura, fino a che giuri il falso in cappa magna.
Così per forza d’arte e di natura uno scagnozzo reo d’ogni magagna ottiene i fiocchi della prelatura.