Italian poem
XXVII
Pare un sogno bugiardo e compie l’anno, l’anno dai giorni mesti, che per l’altrui fortuna e il nostro danno nel sangue tuo cadesti.
Specchio de’ forti e fior de’ generosi, anima fiera e buona, mal nella fredda eternità riposi or che la tromba suona;
l’istessa tromba che a pugnar traeva i battaglion vermigli, quando l’oppressa libertà chiedeva il soccorso dei figli!
Ed ecco il dì della battaglia venne quando non sei con noi. Chi al tuo detto tremò, chiese ed ottenne e tu parlar non puoi.
Al tuo seggio deserto indarno gli occhi abbiam sperando alzato.... Ahimè la libertà strozzan gli sciocchi, ora che t’han scannato!