Italian poem
Paride in giudicar l'aspra, che insorse
Paride in giudicar l’aspra, che insorse
Nata contesa in fra le Dee maggiori, S’abbagliò di Ciprigna ai bei splendori, E dal suo labbro il Frigio incendio scorse. Ma del trono d’Assiria allor che sorse La gran moglie di Nino ai primi onori, Con tal senno, alternò l’armi e gli amori, Che all’Asia di stupor materia porse. Nò, non han solo in due leggiadre stelle Tutte le donne il pregio lor racchiuso, Nè l’unico lor vanto è l’esser belle: Che vide il Termodonte a maggior uso Troncar Pentesilea la mamma imbelle, Ed in asta cangiar la rocca e il fuso.