Italian poem
Onda, che senza legge il corso affretta
Onda, che senza legge il corso affretta, Benchè limpida nasca in erta balza, S’intorbida per via, perdesi, o balza In cupa valle a ristagnar negletta. Ma se in chiuso canal geme ristretta, Prende vigor mentre sè stessa incalza; Al fin libera in fonte al Ciel s’innalza, E varia e vaga i riguardanti alletta. Ah! quell’onda son’io, che mal secura Dal raggio ardente, o da l’acuto gelo, Lenta impaluda in questa valle oscura Tu, che saggia t’avvolgi in sacro velo, Quell’onda sei, che cristallina e pura Scorre le vie per cui si poggia al Cielo.