Versos Italian Ada Negri Giorno Di Festa

Italian poem

Giorno Di Festa

by (1870–1945)

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Anima stanca, andiam dunque in letizia per le strade e le piazze, oggi ch'è festa. Le piccole operaje han tutte in testa un fiore, e in bocca un riso di delizia.

Ridono al sol d'Autunno che riversa carezze d'oro sugli ippocastani, ai davanzali rossi di geranî, alla gente che passa, all'aria tersa.

Non sei dunque tu pure un'operaja che agucchia sulla tela il suo destino?... Oggi con esse mettiti in cammino, cantando qualche canzonetta gaja.

Le campane del vespro han le parole di pace che in lontani tempi udivi; quando, fanciulla ancor, pei verdi clivi del sogno errasti a cogliere viole.

È così dolce vivere il momento felice, con ingenua contentezza!... Chi te lo toglie, il filtro di bellezza che adesso bevi come bevi il vento?...

Lo so: giostra, fanfara, lotteria, le arancie a un soldo, il ballo popolare.... Tutto questo, lo so, forse è volgare. .... Sta fra i semplici il gaudio, anima mia!...

Nessuno mai ti darà gioja come l'agil popolo tuo ch'è sì fanciullo nell'amore, nell'odio e nel trastullo, nè chiede, per sorriderti, il tuo nome!...

Segui la giovinetta che s'oblia nel passo, a fianco del suo forte amante, e gli s'appoggia, flessile, allacciante, susurrando una tenera follia:

va come il fiume verso la sua foce: va come il sogno verso la sua stella: fatti ogni giorno una bontà novella, anima stanca, e canta fin che hai voce!...