Italian poem
Gli Ultimi Saranno I Primi
by Ada Negri (1870–1945)
Egli lo disse.--Giù verso ponente Il magnifico ciel di Palestina In sangue si tingea: Corruscava di faccia al sol morente Un ammasso di nubi--e la ruina Di turrite cittadi arse parea.
Nel solenne tramonto anche la veste E il peplo candidissimo del Dio Parean di fiamme cinti: Sul deserto, sul mar, su le foreste, Sui pargoli curvati in atto pio, Sui ceppi e sulle lacrime dei vinti,
La Sua voce tuonò. (Silenzio intorno, Vasto silenzio) «Chi ne l'ombra visse Luce domani avrà: Schiuderà il cieco le pupille al giorno; Chi fu solo, chi pianse e maledisse Domani esulterà!...
Chi di freddo tremò nè fu scaldato, Chi di fame languì nè fu soccorso, Chi ebbe sete d'amor, E d'amor si consunse e non fu amato, Chi, vergine di colpe, al crudo morso Giacque del disonor,
Domani coglierà mirti e vïole Per le boscose vie piene d'incanti, Ove messe è il desir: Ebbro di libertade, ebbro di sole, Tra gli ulivi movendo a le raggianti Porte de l'avvenir!...
In alto, in alto i miseri, gli schiavi: In alto, in alto gli umili, i reietti: L'ora sacrata è là. Sorgi in nome di Dio, popol d'ignavi, Fa del nome di Dio scudo a' tuoi petti, Vinci, perdona, e va!...»--
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Questo Egli disse.--I popoli ed i cieli E le immobili palme e i campi e l'onde Ascoltavan.--Le meste Donne ravvolte in fluttüanti veli Seguian con le pupille umide e fonde Il sogno d'un doman senza tempeste.
Sotto la terra, in grembo al mar sonante, Trasalivan dei secoli futuri I germi, a quella voce. Sciogliendo a l'aure il divo inno squillante L'universo abbracciava Egli coi puri Sguardi....--e, ne l'ombra, l'attendea la Croce.