Italian poem
L'Evasione
by Ada Negri (1870–1945)
Segar, con una nostra aguzza e lenta lima, cauti, nel buio, con trabalzi muti per un pestìo di piedi scalzi, per un rauco sospir di sonnolenta
bocca, una sbarra di spiraglio: il varco aprir fra spranga e spranga: annodar corda di lenzuola, premendo in cor la sorda paura: al nodo avviticchiarsi ad arco,
e giù:--toccar l'asfalto, il fresco incanto della notte stellata a un tratto bere, con tale ebrïetudin di piacere che la dolcezza si tramuti in pianto:
poi, via: colla rapidità d'un topo selvatico guizzar fra siepe e muro, mettersi in salvo, finalmente, il duro terren baciando per delizia.... E dopo?...