Versos Italian Ada Negri L'infermo

Italian poem

L'infermo

by (1870–1945)

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Della stanza d’esilio — che m’è schermo al mondo e nel mio spasmo m’asserraglia — dietro il muro sottile odo, ferraglia rimossa, un tossir querulo d’infermo.

Chi è?... Non so. Ma soffre. E il suo lamento di cencio umano ove la morte ringhia, con nuove corde aspre di punte avvinghia il mio bisogno eterno di tormento.

Vorrei, nè posso, consolar l’affanno di quei bronchi inguaribili. — Di fianco l’una all’altra, ma cieche; a fil d’un bianco muro, ma estranee, due miserie stanno:

la mala bestia che t’asfissia in gola, o ignoto, e il cancro che mi mangia il cuore. Ma passeranno, sole, nell’orrore del vuoto, senza dirsi una parola.