Versos Italian Ada Negri L'Incantesimo Dei Fiori

Italian poem

L'Incantesimo Dei Fiori

by (1870–1945)

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Tu batti con la tua timida nocca all'uscio, ed entri; e strisci alla parete, incerta.--Ma chi sei?... Porti una rete d'oro sui fianchi, e una giunchiglia in bocca.

Vidi altre volte il viso tuo sottile di faunetta silvestre, fra due rami spuntare. Ma piacer d'altri richiami mi spinse--e non sentìi ch'era d'aprile.

Solo or m'accorgo che hai un occhio verde ed uno azzurro, e sai di terra e d'erba. Ah, s'io ti bacio sulla bocca acerba, forse l'anima mia più non ti perde!...

Non oso. Ma con denti di pantera, aguzzi, tu sorridi: e t'è caduto il fior di bocca, e col leggiadro e muto gesto a me ti riveli, o Primavera:

e fiori e fiori dalle dita snelle sbocciano, in fasci, in grappoli, in germogli: per la mia gioia al nudo suol tu sciogli la tua dovizia di terrene stelle.

Tanto mi doni?... Vi son dunque tanti fiori nel mondo?... ed io le avverse ciglia chiuse tenevo sulla maraviglia ch'ora, per te, mi folgora?... per quanti

anni fui cieca?...--Ecco le genzïane cilestri, e il fior di menta, e il fior di maggio- -rana, e il timo e il ranuncolo selvaggio, e le viole dalle facce umane:

ecco i fiori di frutto, ah, sì leggeri che a un soffio cadono, e già gonfio è il seme di sotto; e l'eliotropo aureo, che teme la notte, e volge al sole occhi e pensieri:

e le rose di carne, di dolcissima e tenue carne, che, a mangiarla, in succhi d'amore si trasforma; e nivei mucchi di tuberose, e grappe di narcissi:

e il cupo verde delle felci, e i pallidi grigi de le betulle, e le incorporee trine del capelvenere, e le arboree glicinie, e le palustri emerocallidi....

.... Sorreggimi, Occhiglauca!... Ho la vertigine. Or mi trasmuto, come Dafne, in tronco. Lo spirto, in forma umana avvinto e monco, torna, d'un balzo, alla silvestre origine!...

Boccadifiori, baciami!... Parole divine odo, calor di linfe suggo. E dalla vita e dalla morte fuggo, per annientarmi nel fulgor del sole.