Versos Italian Ada Negri La soglia

Italian poem

La soglia

by (1870–1945)

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La soglia è grigia, di corroso sasso. L’erba s’inciuffa tra le fenditure. Offese il tempo un “salve„ inciso in pure linee di grazia sul gradino basso.

La gran porta di quercia non ha chiave per aprir, non anello sul battente. Immota, nulla vede e nulla sente dalla prim’alba al palpitar dell’ave.

— Pietra, e silenzio. — Investe a vampe il sole il travertino antico, e lo schiaffeggia la pioggia, e in gelidi aliti volteggia la neve ad esso intorno, e le viole

spuntano tra gli spacchi, e fruga il vento dove può, come può, strisciando al muro: muta la porta sta, quale su duro volto un serrato labbro vïolento.

Dietro di sè con spranghe e con uncini di ferro asserragliandola, gli Amanti stanchi del mondo e de’ suoi vani incanti la sbarrarono un dì contro i destini.

Stanchi del mondo e sol di sè beati, l’un sul labbro dell’altra, il verde assenzio bevvero dell’esilio e del silenzio, ne l’immemore gaudio avviticchiati.

Che fu di loro?... In essi ancor non langue la febbre che li fa con torvo acrore cercar coi baci entro la carne il cuore, ed agli amplessi dà sapor di sangue?...

O pur la sazietà così li torse che l’un nell’altra incastrò l’ugne a scempio, sibilando, accanendosi nell’empio strazio, che in arma il pazzo amor ritorse?...

O pur, per vie segrete, per recessi opposti, al sol tornarono, alla vasta luce, alla libertà che amor sovrasta, in cerca d’aria, in cerca di se stessi?...

.... Pietra, e silenzio. — Sulla soglia l’erba cresce, e s’affolta, solo umile accento di vita; e par che plachi in cento e cento piccoli baci una follia superba.

Dice: Perchè?... — Con un aulir selvaggio e dolce, dice: Si trasforma amore. Casa che soffri come un chiuso cuore, perchè non t’apri, ora che torna maggio?...