Italian poem
Son gelosa di te!...
by Ada Negri (1870–1945)
Ti vidi un giorno — e di sospetto un palpito M’arse la solitaria alma sdegnosa, Senza saper perchè: Or ti conosco, e t’odio, e son gelosa, Son gelosa di te!...
Va, sirena, e trionfa. A te di grazie Molli e procaci ben concesse Iddio Il fulgido tesor: Va — sei bella e fatal come il desìo, Bianca fanciulla da le trecce d’ôr!...
Perchè venisti? Di repente al fascino Di tua fiorente giovinezza audace Fuggì mia speme a vol; E il mio splendido sogno infranto giace, L’ali spezzate, al suol.
Se tu sapessi come punge l’anima L’acuta spina d’un dolor profondo, Quando fugge l’amor.... Come par vuoto e desolato il mondo, Quando negletto e senza meta è il cor!...
Oh, potessi scordar l’alate e rosee Larve del sogno appassionato e stolto De la mia gioventù; Su le rovine del mio amor sepolto Non ridestarmi più!
.... Va, sirena, e trionfa. — A te di gioie Intime il riso, e la bugiarda festa Di dolci voluttà; Ma se cupo abbandono a me sol resta, L’ira del fato su te pur cadrà.
Quando, solinga, cercherai fra i ruderi Muti e dispersi del tuo amor languente L’ebbrezza che svanì, Quando, fra i geli, invocherai l’ardente Felicità d’un dì,
Ritta e proterva mi vedrai risorgere Come vindice larva a te dinante, Lieta del tuo dolor; E riderò su le tue gioie infrante, Bianca fanciulla da le trecce d’ôr:
Poichè, superba di tue molli grazie, Tu calpestasti il sogno mio di rosa Sotto l’audace piè, T’odio, balda sirena, e son gelosa, Son gelosa di te!...