Italian poem
Or di sdegno m'accendo, ed or m'imbianca
by Benedetto Menzini (1646–1704)
Or di sdegno m’accendo, ed or m’imbianca Timor la guancia, e ’l sangue al cuor si stagna; Ora ringrazia Amore, ed or si lagna Della sua crudeltà la lingua stanca. Or grido, che la vita ognor mi manca Per quest’aspra d’Amor dubbia Campagna; Or se gli sproni nel mio fianco bagna, Il mio corso s’avviva, e si rinfranca. Ed il seguir quest’amorosa traccia Talor parmi virtù, talvolta errore, Che gloria, e biasmo or toglie, ed or procaccia. Or ride, or piange; or torna in vita, or muore; Or pace, or nimistà par che gli piaccia. Chi vuol Proteo più ver miri ’l mio cuore.