Italian poem
Per più d'un angue al fero teschio attorto
by Benedetto Menzini (1646–1704)
Per più d’un angue al fero teschio attorto Veggio, ch’atro veleno intorno spiri, Mostro crudel, che il livid’occhio e torto Sullo splendor dell’altrui gloria giri. Il perverso tuo cor prende conforto, Qualor più afflitta la virtù rimiri; Ma se poi della pace afferra il porto, Ti s’apre un mar di duolo e di sospiri. Deh se giammai nell’immortal soggiorno Le mie preghiere il Ciel cortese udille; Oda pur queste, a cui sovente io torno. Coronata di lucide faville Splenda Virtute: abbia letizia intorno, Abbia la gloria; e tu mill’occhi e mille.