Italian poem
Per mille lustri viveranno, e mille
by Benedetto Menzini (1646–1704)
Per mille lustri viveranno, e mille Quei, che cantaro il fiero eccidio Ileo, E quei, che celebrar sul plettro Acheo I Regi d’Argo, e l’adirato Achille. Sinchè si udrà, che in cenere, e in faville D’Assaraco la Reggia al fin cadeo, Anch’essi in faccia al Tempo edace, e reo D’illustre gloria vibreran scintille. Ed io qual mai sui crin’incolti, ed irti Avrò ghirlanda? Io, che d’umìl concento Pago mi sto tra gli amorosi Mirti. Già di più forti piume armar non sento Il debil tergo. Oh gloriosi Spirti, Adoro il vostro nobile ardimento.