Italian poem
Ahi ben me 'l disse in sua favella il core
by Faustina Maratti (1679–1745)
Ahi ben me ’l disse in sua favella il core, E l’aer grave, ch’io sentìa d’intorno, Senz’acque il rivo ove sovente io torno, E la depressa erbetta e il mesto fiore. Me ’l disse l’Augellin che le canore Voci men lieto disciogliea sull’orno: Me ’l disse il Sole, il di cui raggio adorno Parea cangiato in pallido colore. Nè lieto il pesce al fiumicello il fondo, Nè zeffiro scherzava in su la riva: Ma il tutto era in silenzio alto e profondo. Ciascun dir mi volea che l’alma è viva Luce del mio bel Sol, sì chiara al mondo, Dagli occhi miei lontana, egra languiva.