Versos Italian Fazio degli Uberti Nel tempo che s'infiora e copre d'erba

Italian poem

Nel tempo che s'infiora e copre d'erba

by (1305–1400)

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Nel tempo che s’infiora e copre d’erba La terra sì che mostra tutto verde, Vidi una donna andar per una landa, La qual cogli occhi vaghi in essa serba Amore e guarda sì che mai no ’l perde. Luceva intorno a sè da ogni banda: Per farsi una ghirlanda Poneasi a sedere in su la sponda, Dove batteva l’onda D’un fiumicello, e co’ biondi capelli Legando i fior quai le parean più belli. D’alberi chiusa dentro ad un bel rezzo, Su la rivera d’un corrente fiume, Legava insieme l’un con l’altro fiore. E’ raggi suoi passavan per lo mezzo De’ rami e delle foglie, con quel lume Che si vedea nel suo gentil valore. Quivi con lei Amore Vedeva star con tanta leggiadrìa, Che fra me dir sentìa — Questa è la donna che fu in ciel creata; Ed ora è qui come cosa incarnata. — Volgeva ad or ad or per la campagna Gli occhi soavi che parean due stelle Ver quella parte d’onde era venuta. E poco stando, vidi una compagna Venir di donne e di gaie donzelle, Che tanta gioia mai non fu veduta. Ciascuna lei saluta; Ed essa all’ombra per più bella festa Poneasi in su la testa La ghirlandetta che sì ben le stava, Che l’una all’altra a dito la mostrava. In poco stante, a guisa d’una spera, Dinanzi all’altre lei vid’io venire, Pavoneggiando per le verdi piagge: E come il sol in su ’l far della sera L’aere fa d’oro fin spesso apparire, Così per gli occhi suoi le vedea ragge. E tal’or per le fagge Dov’io nascoso m’era si volgea: Quel ch’io di lei credea E con quanti sospiri e pensier fui Dicalo Amor, ch’io no ’l so dire altrui. Canzon, figliuola mia, tu te ne andrai Colà dove tu sai Ch’onesta leggiadrìa sempre si trova, Sì come Amor fa prova, E par sì come su la spina rosa: Così tutta vezzosa, Se puoi, per modo ch’altri non ti vegga, Entrale in mano, e fa’ ch’ella ti legga.