Italian poem
A fin di corsa
by Giovanni Prati (1814–1884)
Sotto il velo dell’aria e della terra, dov’c in travaglio l’anima infinita, coi di del tempo e con la morte in guerra grandeggia il sogno della nostra vita. E resta, a fin di corso, una romita croce e la gleba angusta che ci serra; e chi sa poi, se, questa via fornita, comincia un’altra che non torce ed erra? chi sa, se, con desio di ghermir tutto, ghermirem l’ombre, e senz’ingiuria o lode anche il vano mio spirto andrá sepolto? M i, se i padri cibar lo amaro frutto, tu, Croce santa, che mi sei custode, rendimi ciò che i padri miei m’han tolto.