Versos Italian Giuseppe Parini VII. Il piacere e la virtù

Italian poem

VII. Il piacere e la virtù

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Vada in bando ogni tormento! Ecco siede il secol d’oro; a scherzar tornan fra loro Innocenza e Libertá. Sol fra noi regni il contento; coroniamo il crin di rose: su, si colgan rugiadose da la man dell’Onestá. La Virtú non move guerra a i diletti onesti e belli: colá in ciel nacquer gemelli il Piacere e la Virtú. E gli dèi portáro in terra un tesor cosí giocondo; e cosí bear del mondo la primiera gioventú. Folle stirpe de’ mortali, che se stessa ognor delude, il Piacer da la Virtude insolente diparti. L’atra allor di tutti i mali si destò nova procella: e la coppia amica e bella solo in ciel si riuni.

Ma tornáro i di beati. Or veggiam congiunti ancora con un nodo che innamora la Virtude ed il Piacer. Sposi eccelsi, a voi siam grati, che il bel dono a noi rendete: siete voi che l’uomo ergete a lo stato suo primier. Ah perché velar l’aspetto sotto strane e varie forme? Al fulgor de le vostr’orme si conosce il divin piè. La Virtude et il Diletto, Ferdinando e Beatrice! Oh spettacolo felice, che rapisci ogn’alma a te! Sol fra noi regni il contento; coroniamo il crin di rose: su, si colgan rugiadose da la man dell’Onestá. Vada in bando ogni tormento! Ecco riede il secol d’oro; a scherzar tornan fra loro Innocenza e Libertá.