Italian poem
Canzone X.
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Io priego Iddio che tutti i ma’ parlanti facci star sempre in gran dolori e pianti. E priego voi, o gentil donne e belle, che non facciate stima di parole; però che chi tien conto di novelle, d’ogni piacer privare alfin si suole; onestamente e liete star si vuole, vivere in gioie ed in piaceri e in canti. Deh! lasciam dire a chi vorrá mal dire, e non guardiamo al lor tristo parlare: allegre si vuol vivere e morire, mentre che in giovinezza abbiamo a stare; e chi vorrá di noi mal favellare, il cor per troppa invidia se gli schianti. Canzona, truova ciascheduno amante e le donne leggiadre alte e gentile: ricorda lor che ciascun sia costante al suo amor coll’animo virile; perché il temer parole è cosa vile, né fu usanza mai de’ veri amanti.
Also available with a spoken translation into English in the reader.