Versos Italian Lorenzo de' Medici Canzone VII.

Italian poem

Canzone VII.

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Prenda pietá ciascun della mia doglia, giovane donne, e sia chiunche si voglia. Sempre servito io ho con pura fede una la qual credea fussi pietosa e che dovessi aver di me merzede, e non, com’è, altèra e disdegnosa: or m’ho perduto il tempo ed ogni cosa, ché s’è rivolta come al vento foglia. Oh, lasso a me! ch’io non credetti mai che’ suoi occhi leggiadri e rilucenti fusser cagione a me di tanti guai, di tanti pianti e di tanti lamenti: ah! crudo Amore, or come gliel consenti? Di tanta crudeltá suo core spoglia. Oh, lasso a me! questo non è quel merto ch’io aspettava di mia fede intera; questo non è quel che mi fu offerto; questo ne’ patti nostri, Amor, non era: folle è colui che in tua promessa spera, e sotto quella vive in pianti e in doglia. Cantato in parte v’ho la doglia mia, che vi debba aver mosso aver pietate; e quanto afflitta la mia vita sia, perché di me compassione abbiate: e priego Amor che piú felici siate, e vi contenti d’ogni vostra voglia.